Legge sul Certificato medico sportivo non agonistisco

D.M. 28 febbraio 1983 (Ministero della Sanità) G.U. 15.3.1983, n. 72Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva non agonistica
Ministro della Sanità

Vista la legge 23 dicembre 1978, n. 833, concernente l’istituzione del Servizio sanitario

nazionale:

Visto il decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, concernente il finanziamento del Servizio sanitario nazionale, convertito nella legge 29 febbraio 1980, n. 33, che, all’art. 5 ultimo comma, attribuisce al Ministero della sanità il compito di stabilire i criteri tecnici generali per i controlli sanitari dell’attività sportiva;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981, art. 23, relativo all’accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici di medicina generale;

Visto il decreto del Presidente della Repubblica 13 agosto 1981, art. 23, relativo all’accordo collettivo nazionale per la regolamentazione dei rapporti con i medici specialisti pediatri di libera scelta;

Visto il decreto ministeriale 18 febbraio 1982 che stabilisce <<Norme per la tutela sanitaria dell’attività sportiva agonistica”;

Considerata la necessità di stabilire, ai sensi dell’art. 5 dei precitato decreto-legge 30 dicembre 1979, n. 663, convertito nella legge n. 33/80, i criteri tecnici generali in base ai quali debbono essere effettuati i controlli sanitari di idoneità alle attività sportive, per la parte relativa alle attività non agonistiche;

Sentita la apposita commissione istituita con decreto del Ministro della sanità 8 maggio 1981;

Decreta:

Art. 1. Ai fini della tutela della salute devono essere sottoposti a controllo sanitario per la pratica di attività sportive non agonistiche:

a) gli alunni che svolgono attività fisico-sportive organizzate dagli organi scolastici nell’ambito delle attività parascolastiche;

b) coloro che svolgono attività organizzate dal CONI, da società sportive affiliate alle federazioni sportive nazionali o agli enti dì promozione sportiva riconosciuti dal CONI e che non siano considerati atleti agonisti ai sensi del decreto ministeriale 18 febbraio 1982;

c) coloro che partecipano ai Giochi della gioventù, nelle fasi precedenti quella nazionale.

Art. 2. Ai fini della pratica delle attività sportive non agonistiche i soggetti di cui al precedente art. 1 devono sottoporsi, preventivamente e con periodicità annuale, a visita medica intesa ad accertare il loro stato di buona salute. In caso di motivato sospetto clinico, il medico ha facoltà di richiedere accertamenti specialistici integrativi, rivolgendosi anche al personale sanitario e alle strutture di cui all’art. 5, ultimo comma della legge n. 33/80.

La certificazione di stato di buona salute riscontrato all’atto della visita medica deve essere redatta in conformità al modello di cui all’allegato I.Art. 3.

La certificazione di cui al precedente art. 2 è rilasciata ai propri assistiti dai medici di medicina generale e dai medici specialisti pediatri di libera scelta, a sensi dell’art. 23 dei rispettivi accordi collettivi vigenti.

Art. 4. Il presente decreto verrà pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

 

Allegato 1

REGIONE …………………………………..….. U.S.L. …………..……………..………..…..

CERTIFICATO DI STATO DI BUONA SALUTE

Cognome …………………………………………….. nome ………………………………….…

nato a ……………………………………………………. il ………………………………………

residente a ……………………………………………………………………………………….…

n. iscrizione al S.S.N. ……………………………………………………………………………..

Il soggetto, sulla base della visita medica da me effettuata risulta in stato di buona salute

e non presenta controindicazioni in atto alla pratica di attività sportive non agonistiche.

Il presente certificato ha validità annuale dalla data del rilascio.

……………………. Il ……………………

Il medico

(timbro e firma)


 

Ministero della Sanità ­ Circolare 31 gennaio 1983 n. 7 ­ D.M. 18 febbraio 1982 “Norme per la tutela sanitaria della attività sportiva agonistica”
Omissis Sono pervenuti a questo Ministero numerosi quesiti circa l’interpretazione e l’applicazione del  Decreto Ministeriale in oggetto. A tale proposito si prende atto anzitutto dell’urgente necessità,  sollecitata dalle Regioni, della emanazione … omissis.
Come è noto la tutela sanitaria delle attività sportive e la medicina dello sport rientrano tra le  competenze delle Unità Sanitarie Locali ai sensi dell’art. 14 della legge 833/78.
Il D.M. in oggetto, nell’ambito dell’obiettivo indicato dall’art. 2 della stesse legge di riforma e ai  sensi dell’art. 5, ultimo comma della legge 33/80, ha stabilito i criteri tecnici generali volti a tutelare la persona che svolge attività sportiva agonistica, mentre le modalità operative vengono fissate dalle  Regioni di intesa con il CONI.

La maggior parte delle difficoltà interpretative pervenute, hanno avuto per oggetto soprattutto l’identificazione dei limiti e delle caratteristiche dell’attività sportiva agonistica. Al riguardo si fa presente che tale attività non è stata definita con il D.M. in oggetto, poiché la  Commissione Tecnica consultiva ha ritenuto che essa non potesse essere definita in termini tecnico­ giuridici appropriati e univoci per tutti gli sport ed ha optato per l’opportunità di attribuire alle  Federazioni Sportive Nazionali e agli Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI il compito  di identificare i confini entro i quali l’attività sportiva assume la configurazione di agonistica. Nello stabilire i criteri tecnici generali di cui al D.M. in oggetto, si è fatto tuttavia riferimento ad  una precisa interpretazione di quella che è la componente agonistica nell’ambito delle singole  attività sportive. Essa deve intendersi come quella forma di attività sportiva praticata sistematicamente e/o  continuativamente e soprattutto in forme organizzate dalle Federazioni Sportive Nazionali, dagli  Enti di Promozione Sportiva riconosciuti dal CONI e dal Ministero della Pubblica Istruzione per  quanto riguarda i Giochi della Gioventù a livello Nazionale, per il conseguimento di prestazioni  sportive di un certo livello. L’attività sportiva agonistica non è quindi sinonimo di competizione.  L’aspetto competitivo, infatti, che può essere presente in tutte le attività sportive, da solo non è  sufficiente a configurare nella forma agonistica una attività sportiva. Omissis Gli Enti di promozione sportiva riconosciuti dal CONI sono stati invitati a trasmettere a questo  Ministero le indicazioni concernenti la qualificazione agonistica dei propri atleti. Omissis Un’altra difficoltà emersa ha riguardato l’esatta identificazione dei medici di cui all’art. 5, ultimo  comma, della legge 33/80, per quanto concerne i medici della Federazione Medico Sportiva Italiana (FMSI). Per “medici della FMSI” bisogna intendere coloro che lo Statuto della Federazione stessa definisce “soci ordinari” e cioè medici in possesso della specializzazione in medicina dello sport o  dell’attestato ministeriale di cui alla legge n. 1099/71.

Omissis A chiarimento dell’art. 2, si fa presente inoltre che, nell’ambito del controllo dell’idoneità specifica  di cui all’art. 1, è compresa anche la valutazione dell’idoneità relativa all’età e al sesso, tenuto conto  di eventuali indicazioni stabilite al riguardo dalle Federazioni Sportive Nazionali e, per quanto riguarda i Giochi della Gioventù a livello nazionale, dal Ministero della Pubblica Istruzione …. omissis …. Nel caso di un atleta che pratichi più sport, fermo restando quanto disposto dal 4° e 5° comma  dell’art. 3, per quanto concerne la tipologia della visita, devono essere rilasciati singoli certificati di idoneità per ogni sport praticato.

TABELLE VISITE MEDICHE SPORTIVE